Nelle sale del primo piano dell'ex Convento dei Domenicani la presentazione del volume «I graffiti cultuali»


Nella sale del primo piano dell’ex Convento dei Domenicani a Cavallino, giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18.30, presentazione del libro di Damiano Leone e Giovanni Paladini «I graffiti cultuali delle chiese e delle cappelle di Cavallino. Memoriam servare».
Data:

16/01/2026

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Descrizione

Si terrà giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18.30 nelle sale del primo piano dell’ex Convento dei Domenicani a Cavallino la presentazione del libro di Damiano Leone e Giovanni Paladini «I graffiti cultuali delle chiese e delle cappelle di Cavallino. Memoriam servare». Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Sindaco della Città di Cavallino Avv. Bruno Ciccarese Gorgoni e del Parroco di Cavallino Don Alberto Taurino. Insieme con gli autori intervengono l’Avv. Carmen Tessitore, divulgatrice culturale e il Dott. Alessandro Romano, regista e scrittore. Introduce e modera il Dott. Ludovico Malorgio, giornalista e Presidente del Cenacolo Amici G. De Dominicis di Cavallino, con la cui collaborazione è realizzata la serata. Graffiti Cultuali è un viaggio nella memoria silenziosa incisa sulle facciate delle chiese di Cavallino. Non si tratta di semplici segni, ma di testimonianze spontanee lasciate da pellegrini, devoti e lavoratori che, secoli fa, hanno affidato alla pietra le loro paure, speranze e preghiere, rappresentando un inequivocabile omaggio al concetto di memoria e di storia. Un nome, una data, una croce, un’imbarcazione o una frase incerta diventano frammenti di vita: richieste di protezione, atti di fede, ricordi di viaggi difficili o di conversioni interiori. Ogni graffito è una voce sommessa che attraversa il tempo, trasformando i muri sacri in pagine di pietra su cui si è scritta la storia collettiva della comunità. Gli autori, Damiano Leone e Giovanni Paladini, hanno condotto un lavoro di ricerca meticoloso, rinvenendo sessantadue graffiti tra cui simboli templari, croci di Malta, il Quadrato del Sator, calici e iscrizioni enigmatiche. A ciascuno di essi hanno dato nuova luce, offrendo al lettore interpretazioni che intrecciano fede, cultura e identità. Il volume non si limita a catalogare i segni, ma invita a “ascoltarli”, restituendo dignità a queste tracce umili e preziose. Ne emerge una riflessione sul valore della memoria: non come nostalgia, ma come atto vitale e necessario, radice di ciò che siamo e fondamento di ciò che saremo. Le chiese di Cavallino – dalla Madre alla Madonna del Monte, dai Santi Nicolò e Domenico alla Madonna dell’Arco, fino alla Cappella (privata) di Santo Stefano nel Palazzo Ducale dei Castromediano, diventano così luoghi parlanti, custodi di un patrimonio che unisce arte, fede e storia. Graffiti Culturali è dunque più di un libro: è un invito a riscoprire il legame profondo tra uomo e sacro, tra comunità e memoria, tra pietra e cuore.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 16/01/2026 13:39

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