Arte e monumenti

Arte e monumenti
Data:

06/03/2024

Argomenti

Tipologia di contenuto

  • News
© Roberto De Pascalis - ODC Public Domain Dedication and License (PDDL)

Descrizione

ARTE E MONUMENTI

 

Il Palazzo Ducale dei Castromediano

Il Palazzo Ducale di Cavallino, chiamato anche castello, residenza della famiglia Castromediano–Limburg, venne costruito nella seconda metà del XV secolo e nel corso degli anni ha subito diversi interventi di ampliamento e aggiunte che lo hanno reso simile ad una fortezza. La facciata posteriore, orientata a nord, risale al quattrocento mentre il versante orientale ed il prospetto principale fornito di merli sono del XVI secolo, come anche il bastione. La struttura ha una pianta quadrangolare con la facciata principale bastionata. L’interno e formato da un atrio all’incirca poligonale e leggermente spostato verso oriente rispetto all’asse, in cui si trova la grande statua di Kiliano di Limburg, capostipite della famiglia Castromediano, ed ha diversi locali decorati secondo le caratteristiche del gusto barocco, in special modo la Galleria, unanimemente annoverata tra le più belle sale delle residenze patrizie salentine. Inoltre nella struttura vi è anche una cappella fatta costruire da Don Giovanni Antonio II Castromediano nel 1565, dotata di due piccoli altari dedicati alla Madonna Addolorata ed alla Madonna di Leuca. Il palazzo fu l'ultima residenza di Sigismondo Castromediano, patriota che scrisse una pagina importante del Risorgimento italiano ma anche archeologo e letterato.

 

Il pozzo di San Domenico

Il pozzo di san Domenico fu voluto dalla marchesa donna Beatrice Acquaviva d’Aragona nel 1636 per donare al popolo cavallinese acqua potabile. Il pozzo, opera di pubblica utilità, profondo dodici passi, fu realizzato nel piazzale sgombro del palazzo dei Castromediano, vicino alla parrocchiale. Sulla vera la marchesa fece innalzare il parapetto e quattro colonnine a sezione quadrata e sopra di esse volle collocare la statua in pietra leccese di san Domenico di Guzmán, santo predicatore del quale la marchesa portò il culto a Cavallino e lo elesse a protettore. Nella fascia della base ai piedi della statua fu incisa un'iscrizione allusiva:

QUAE VIVIS EFFULGET AQUIS ACQUAVIVA BEATRIX
PRIMA CABALLINI MARCHIONISSA DEDIT

Colei che splenderà di vivide acque, Beatrice Acquaviva prima marchesa di Caballino, offrì

Curiosamente, dal pozzo di san Domenico si attingeva acqua pura, liscia, dolce, fresca e bevibile. Dai vicini quattro pozzi invece, allineati alle spalle della statua del Santo, scaturiva acqua salmastra, dura e non potabile.

 

Porta Nuova (o Porta San Giorgio)

Fu eretta nel 1790 per volere del marchese-duca Gaetano Castromediano, che fece abbattere la vecchia porta per erigerne una nuova in direzione di Caprarica. Dapprima chiamata Porta Nuova, assunse poi la denominazione di Porta San Giorgio per la vicinanza con la cappella dedicata al Santo. Il suo prospetto esterno è alquanto mosso per due colonne ioniche rastremate ritte su due alti plinti, colonne che si affiancano all'apertura ad arco a tutto sesto e sorreggono una robusta trabeazione contenente una lunga epigrafe in latino maiuscolo e, al di sopra, un fastigio cuspidale a volute, il quale mostra lo stemma gentilizio dei Castromediano.

L'epigrafe informa e attesta:

D. O. M.
PRO DIGNIORI HINC ADITU
DISIECTA VETERI PORTA
SPATIOQUE RELICTO OPPORTUNO
EXSTRUENDIS UTRIMQUE DOMIBUS
CAIETANUS CASTROME. DE LYMB.
HIEROSOLYMITANUS EQUES
DUX MORCIANI CABALLINI MARCHIO
ELEGANTIOREM PORTAM
HIC HERIGI CURAVIT
A. RE.P. SALUTIS 1790
TU VERO LARIS
TANTI VIRI NOMENQ. DECUSQ.
TESTARE POSTERIS

Dio Ottimo Massimo - Per un transito più agevole in questo punto, abbattuta la vecchia Porta (dell'Annunziata) e lasciato spazio più che bastevole per nuove abitazioni su entrambi i lati della via, Gaetano Castromediano di Limburg - Cavaliere Gerosolimitano - Duca di Morciano - Marchese di Caballino - fece qui erigere nell'anno della Redenzione e della Salvezza 1790 una Porta più elegante. Tu, Porta, tramanda ai posteri e il nome e il decoro di tanto Uomo tutelare del paese.

 

Museo diffuso

Realizzato nel 2003 comprende le diverse epoche della città arcaica di Cavallino: i resti dell’insediamento antico con le case, le strade, le fortificazioni, le cave, la vegetazione, le specchie, le doline, le caseddhe.

 

Casina Vernazza

Casina di caccia risalente al XIX secolo, è stata recuperata e si staglia al centro di un nuovo grande parco con verde e giochi per bambini. È dotata di un grande palcoscenico dove si tengono spettacoli teatrali e musicali.

Galleria immagini

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 17/09/2024 11:11

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by 3PItalia · Accesso redattori sito